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A Valeriano

La notte tra il 5 e il 6 luglio 2012 è morto Valeriano Scrocca.
Questo è il ricordo dei suoi amici e compagni.


Caro Valeriano,
ci possono essere tanti modi di esserti vicini e di ricordarti.
Noi abbiamo voluto farlo insieme e condividere le emozioni e le tracce che hai lasciato e che fanno ormai parte della nostra vita.

La tua esistenza, fino agli ultimi giorni, è stata sempre caratterizzata da un forte impegno sociale, civile e umano.

Per come noi ti abbiamo conosciuto, hai sempre saputo essere presente nella tua famiglia, tra i tuoi amici, nei gruppi di cui facevi parte, nel tuo lavoro e nella piazza del tuo paese, come luogo di confronto democratico e di conoscenza dei bisogni della gente.

La famiglia e la comunità, la casa e la piazza, sono stati per te non due cose contrapposte, ma entrambe necessarie per vivere appieno la vita, ambiti dove impegnarsi per migliorare la propria esistenza e quella di tutti.
Questa è una delle tue qualità che ci ha sempre colpito: un forte attaccamento alla famiglia e, insieme, un profondo legame e impegno per il paese.

Impegno che hai cominciato giovanissimo.
Già a 25 anni, nel 1964, sei stato eletto in consiglio comunale e di nuovo nel 1970 nella lista della Democrazia Cristiana.

Negli anni successivi ti sei confrontato con i forti cambiamenti sociali e politici e ti sei schierato con quelle realtà che pensavi fossero portatrici di nuovi valori e di un modo diverso di gestire la cosa pubblica.

Negli anni ’90 sei stato punto di riferimento e presidente dell’associazione “Uniti per Cambiare”, la “Fontana”, un laboratorio politico che realizzò l’incontro e la collaborazione di persone provenienti dalla cultura del solidarismo cattolico, dai partiti storici del movimento operaio e dalle nuove istanze ambientaliste, che ebbe un importante ruolo di governo nel nostro paese.

Il tuo impegno non si è comunque limitato agli aspetti politici e istituzionali, ma sei stato parte attiva, discreta e competente di molte realtà locali: dall’associazione sportiva, con particolare impegno nella ginnastica artistica, al sostegno ad altre associazioni tra le quali Dedalo.

Così come hai svolto una funzione positiva nelle manifestazioni che si sono affermate negli ultimi decenni, a cominciare dal Palio Madama Margarita fin dalla sua nascita, e al percorso di gemellaggio tra Castel Madama e Oudenaarde anche attraverso l’organizzazione del Torneo internazionale giovanile di calcio.

E’ proprio verso il mondo dell’infanzia e giovanile che hai mostrato la capacità di saperti confrontare con il nuovo e di mettere a disposizione la tua sensibilità umana e la tua competenza per migliorare la realtà locale.

Ed è per questo che noi, generazioni più giovani rispetto alla tua, abbiamo considerato naturale affidarti per un lungo periodo il ruolo di portavoce del nostro gruppo.

Nei nostri confronti hai sempre agito con spirito di servizio, senza mai essere autoritario e prevaricatore. Hai affermato con determinazione il tuo punto di vista, senza farne però un elemento di rottura e di contrapposizione.

Anche nei momenti di incontro nel tempo libero, che non sono mai mancati, hai svolto sempre un ruolo attivo di animatore “alla pari”.

Ricordiamo con forte emozione ed affetto la cena, che solo pochi mesi fa hai voluto organizzare a casa tua. Siamo stati bene e, senza dirlo, ci hai mostrato come volevi affrontare la tua terribile malattia: con serenità, insieme alla tua famiglia, a noi, nel tuo paese.
Quando poi abbiamo parlato apertamente dei problemi che la malattia comportava, il tuo atteggiamento è stato di rammarico per l’amore che hai sempre avuto per la vita, ma senza rabbia.

La tua presenza ai nostri incontri si è inevitabilmente ridotta: avevi bisogno di impegnare tutte le energie, insieme alla tua famiglia, in questa dura battaglia.
Hai comunque mantenuto fino all’ultimo il rapporto con la piazza, non rinunciando fino a pochi giorni fa ad incontrare gli amici per una partita a carte, per una cena improvvisata in birreria o per un gelato nel tuo giardino.

Caro Valeriano è proprio così che ti vogliamo ricordare, noi più giovani, sicuri di poter consegnare le tue tracce ad altri.
A Dina, che con noi ha condiviso gran parte di questo percorso, a Mariano e a Giuseppe, a tutti i famigliari diamo un abbraccio affettuoso ed esprimiamo loro tutta la nostra vicinanza.

Gli amici e compagni di Sinistra Ecologia Libertà di Castel Madama

 
 
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