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Facciamo due conti

Intervista all’assessore al Bilancio
del Comune di Castel Madama Alberto Grelli

Negli ultimi anni, per fronteggiare gli effetti negativi della crisi economica internazionale,il Governo ha cercato di ridurre la spesa dello Stato diminuendo i contributi agli Enti locali, per cui i soldi delle tasse dei cittadini sempre meno tornano ad essi sotto forma di servizi comunali.

Sulla base di questo dato oggettivo, Zizziripenne vuole capire come e con quale esito sta affrontando questa sfavorevole fase l’amministrazione comunale di Castel Madama.

In seguito all’approvazione in Consiglio Comunale del Consuntivo 2009, l’opposizione politica alla Giunta di Pino Salinetti muove alcune critiche sull’operato, cercando di alimentare dubbi tra i cittadini circa la bontà dell’atto stesso.
Ne parliamo con l’assessore Grelli Alberto, che in prima persona opera da quattro anni e mezzo con i conti del bilancio castellano.

Caro dott. Grelli, l’anno volge al termine e anche il mandato elettorale è all’ultimo giro di boa. Per antonomasia è tempo di bilanci. Voi avete da poco approvato il Consuntivo 2009. I nostri concittadini devono temere sorprese o la situazione è sotto controllo?
Intanto c’è l’obbligo di una premessa, questa Amministrazione ha fronteggiato una doppia difficoltà: da una parte le minori entrate da parte dello Stato, dall’altra la decennale situazione di crisi finanziaria del Comune, dovuta essenzialmente allo squilibrio tra le entrate previste, ma solo in parte incassate e le spese effettuate in più, rispetto a quelle previste e obbligate.

E quali sono state le scelte dell’amministrazione comunale?
In questa situazione l’Amministrazione comunale ha cercato innanzitutto di non scaricare sugli amministratori futuri ulteriori squilibri, ma di agire responsabilmente spendendo soltanto quello che effettivamente entrava nelle casse comunali. Inoltre, la stessa responsabilità è stata chiesta ai cittadini sotto forma di corretto e puntuale pagamento dei tributi. In questo senso si è cercato di recuperare l’evasione in modo da avere disponibilità finanziaria per pagare ditte e fornitori che da anni aspettavano la liquidazione dei loro crediti.

Come sono state tradotte queste scelte politiche nelle cifre del bilancio?
Tali scelte sono chiaramente leggibili, ad esempio sull’ultimo consuntivo, quello del 2009.

Ma il bilancio consuntivo 2009 è stato oggetto di alcune critiche.
Purtroppo, da tempo, è in atto un’azione informativa squisitamente politica che non fa una critica costruttiva, bensì mira a dare una rappresentazione parziale e manipolata della realtà.
Un atteggiamento irresponsabile rispetto al quale occorre fare chiarezza, soprattutto per evitare nei cittadini e nei fornitori allarmismi che danneggerebbero il nostro Comune, il quale lentamente si sta rialzando da una difficilissima situazione finanziaria, nonostante la generale crisi economica.

Ma occorre rispondere nel merito alle critiche, ad esempio su quella relativa alla gestione dei residui?
(residui: somme iscritte in entrata o in uscita nel bilancio corrente che non si impiegano nell’anno di gestione)
Chi ha denunciato un aumento dei residui, l’ha fatto senza valutare la loro specifica natura, che può anche essere positiva. Infatti, durante la nostra amministrazione i residui sono aumentati per le opere pubbliche programmate. Abbiamo ottenuto e mandato a residui: 5 milioni di euro per la costruzione del nuovo depuratore, circa 2 milioni per gli interventi previsti nella PIT e altri 5 milioni per opere pubbliche in corso di realizzazione. E’ forse negativo avere a disposizione denaro accantonato nei residui per la costruzione di opere pubbliche?

L’opposizione fa il suo mestiere. Piuttosto bisognerebbe spiegare bene ai cittadini dov’è la ragione. Come lo spieghiamo?
E’ semplice. L’Amministrazione attuale ha tenuto costantemente sotto controllo i residui: nel 2007 ha eliminato i residui attivi e passivi inferiori a 500 euro, riducendone l’elenco di oltre mille pagine alla metà. Nel 2008 ha diminuito di 2 milioni i residui, eliminando quelli inscritti erroneamente in più bilanci. Nel 2009 ha eliminato 550 mila euro di residui attivi non più esigibili. Addirittura c’è stato chi ha criticato l’Amministrazione proprio per aver eliminato dal consuntivo 2009 oltre 550 mila euro di residui attivi, iscritti in entrata come “recupero dell’evasione ICI” nei bilanci del 1999, 2000 e 2001 non più esigibili.

Come si è arrivati a questa decisione?
L’attività di riaccertamento di tali residui è stata svolta a seguito delle verifiche che i competenti Uffici comunali hanno svolto in materia di ICI.
Si è cioè preso atto che per quegli anni non vi era più alcuna attività di lotta all’evasione da svolgere, anche perché erano trascorsi più di 5 anni e quindi erano decorsi i termini della prescrizione. Pertanto, come più volte sollecitato dalla Corte dei Conti, si è proceduto a cancellare tali residui perché ormai insussistenti ed a compensare il vuoto creatosi con risorse prese dall’anno in corso. Quest’ultimo particolare scoraggia molte amministrazioni dal fare tale operazione. Ma noi lo abbiamo fatto, nel rispetto della normativa e ciò non ha comportato alcuno squilibrio finanziario, anzi, c’è stato un oggettivo miglioramento della situazione finanziaria del Comune.

Infatti, il bilancio si è chiuso in attivo, ma anche qui non tutti sembrano convinti. Come mai?
Chi ha dubbi sull’avanzo, che è di circa 1,13 milioni di euro, o non conosce la relazione che intercorre tra le seguenti voci: “residui”, “gara della caserma” e “avanzo di amministrazione”, oppure mescola i dati tanto per poter sostenere che il saldo totale è sbagliato.
La critica omette che dei 920 mila euro di avanzo, l’Amministrazione comunale ha vincolato circa 620 mila euro costituendo un fondo per opere pubbliche, da impiegare anche per imprevisti che si potrebbero manifestare nella costruzione della caserma.

A proposito della caserma si ipotizzano forzature contabili, cioè la modifica del saldo del bilancio consuntivo 2009, dovute al ribasso d’asta della gara d’appalto da poco conclusasi.
Questa critica è superficiale e strumentale: i soldi per la costruzione della caserma sono stati iscritti nei bilanci degli anni precedenti e sono andati a formare i residui; il ribasso ottenuto nello svolgimento della gara nel 2010 ha cambiato il risultato dei residui e quindi andava registrato nel primo rendiconto approvato che è stato proprio il consuntivo 2009. Questi sono i principi contabili ai quali dovrebbe fare riferimento chi pretende di muovere critiche anche tecniche.

Cosa dice del “mistero del fondo cassa”? Come è possibile che il Comune di Castel Madama, in cronica difficoltà finanziaria, ne abbia uno così consistente?
Questa amministrazione al contrario delle precedenti non sperpera soldi, li mette responsabilmente da parte, in modo chiaro e trasparente. Va spiegato ai cittadini che l’attuale Amministrazione ha notevolmente ridotto il ricorso all’anticipazione di cassa (al prestito di liquidità dalla banca), sulla quale si pagano gli interessi più costosi, e ha cercato di mantenere il più possibile risorse nella propria cassa. Negli ultimi anni il Comune di Castel Madama ha chiuso la cassa il 31 dicembre con un livello positivo (come vuole la corretta prassi contabile). Nel 2009 ha chiuso con circa 1,13 milioni di euro. Il Comune, insomma, spende in maniera oculata, esercitando un costante controllo dei flussi finanziari e prestando la massima attenzione a non spendere le somme accantonate per la realizzazione di importanti opere, come la caserma, la costruzione di nuovi loculi e altro ancora.

Se le cose stanno così, come spiega le critiche alla gestione della cassa comunale, che la stampa locale e l’opposizione politica rivolgono alla Giunta Salinetti?
Il confronto e la critica sono elementi essenziali per l’esercizio della democrazia e per giungere alla soluzione migliore dei problemi. Il confronto e la critica, però, devono essere basati su un’informazione corretta e veritiera, da parte degli operatori della politica e della stampa.
In questi quattro anni e mezzo di amministrazione l’informazione è stata parziale e alterata. Vi è stato un filtro delle notizie per cui sono stati evidenziati a caratteri cubitali i due richiami avuti dalla Corte dei Conti sui consuntivi del 2006 e 2007, mentre non si è data notizia, né risalto al notevole recupero dell’evasione, al rientro dei debiti, alla riduzione del ricorso all’anticipazione di cassa, alla “bonifica” dei residui, al rispetto del Patto di stabilità nei consuntivi 2008 e 2009.

Come pensate di ristabilire il corretto corso dell’informazione verso i cittadini, i quali hanno diritto di sapere come stanno effettivamente i conti pubblici?
A dicembre, dopo l’assestamento del bilancio 2010 e in preparazione del bilancio di previsione del 2011, l’Amministrazione organizzerà un’assemblea pubblica per illustrare e discutere le scelte finanziarie del Comune. Potrebbe essere questa l’occasione per confrontarsi in maniera corretta e trasparente tra cittadini, amministratori, esponenti politici e operatori della stampa locale.
Ci auguriamo che questa volta nessuno si sottragga al confronto per poi manipolare e falsificare la realtà a suo piacimento.

Bene, Zizziripenne ci sarà! Grazie e buon proseguimento di lavoro.

Intervista a cura di Angelo Moreschini

 
 
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