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Sul degrado del Boschetto

La redazione, 2021

Nell’aprile 2010 l’amministrazione dell’Università Agraria e quella del Comune di Castel Madama hanno sottoscritto una convenzione che prevedeva la concessione gratuita del Boschetto delle Fratte per dieci anni dall’ente agrario al comune, per consentire a quest’ultimo di richiedere un finanziamento per il rifacimento del “Percorso vita” realizzato negli anni Ottanta.

Nel 2010 Il Comune richiese un contributo di 150 mila euro, partecipando al bando del PSR 2007-2013con la PIT Agro tiburtino prenestino dal Comune. Il finanziamento fu concesso nell’autunno del 2013 e i lavori terminati nella primavera 2015.

Le opere realizzate: il sentiero, l’area pic-nic, la casetta di legno, la tettoia sono rimasti completamente abbandonati a se stessi, in parte vandalizzati, in parte ricoperti dalla vegetazione.

Il Comune in questi 10 anni non ha mai svolto la manutenzione ordinaria del percorso vita e delle recinzioni del Boschetto, come stabiliva la convenzione.

Il mancato rispetto della convenzione ha fatto sì che il Boschetto stia in una situazione di degrado in cui il “Percorso vita”, realizzato con soldi pubblici, non è più fruibile e se ne vedono solo dei resti spuntare dai cespugli.

L’Università Agraria negli anni ha più volte sollecitato la pulizia del Boschetto agli uffici comunali preposti fino a richiedere la rimozione dei cestini posti nell’area barbecue poiché non venivano mai svuotati e di conseguenza i rifiuti erano sparsi per tutta l'area e non solo. Altre volte l’Ente agrario, per senso civico, cioè per rispetto delle terre di proprietà collettive, ha provveduto a fare gli interventi indispensabili, così come singoli cittadini volenterosi.

L’amministrazione dell’Università Agraria ha ironicamente ringraziato il comune di Castel Madama per NON aver adempiuto ai propri doveri sanciti dalla convenzione.

La concessione è scaduta ad Aprile 2020 e in data odierna non è ancora avvenuta una riconsegna ufficiale da parte del Comune, seppure sia stato più volte sollecitato in via formale ed informale e gli sia stato ricordato di adempiere al ripristino del sentiero per riconsegnare il parco in maniera dignitosa.

Mai una risposta.

La pandemia ha fatto sì che il Boschetto tornasse ad essere molto frequentato dai cittadini di Castel Madama per svolgere sport all’area aperta o passare del tempo nella natura.

E così l’Università Agraria, tra fine maggio e inizi di giugno, ha provveduto, a spese proprie, alla pulizia dei sentieri per permettere ai cittadini di poter usufruire di questo bene pubblico.

Ma sicuramente questa situazione indefinita che provoca l’abbandono del parco va risolta.

 
 
 
 
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